La luna e il corpo

imm039Vi dicevo che avrei approfondito l’argomento della luna e della sua relazione con le parti del corpo.

È un argomento che mi piace e, come dicevo nel post “Luna e magia”, ci trovo qualcosa che è impossibile comprendere e alla quale si può solamente credere o meno. E devo dire che questo aspetto mi piace e mi intriga.

Quando abbiamo la volontà di conoscere qualcosa cominciamo a raccogliere informazioni andiamo su internet, leggiamo libri, articoli, parliamo con persone che ci raccontano e poi attraverso il ragionamento, la logica, la sperimentazione pratica e i meccanismi mentali facciamo nostro l’argomento. La mente ci aiuta attraverso i suoi processi ad evolvere e ad approfondire la conoscenza.

Altre volte però, ci troviamo di fronte argomenti che sentiamo essere troppo “alti”, dove in qualche modo la mente e i suoi processi non sono più sufficienti per arrivare alla comprensione e quindi a quel punto entra in gioco un altro processo: la fiducia. Di fronte ad alcuni aspetti della vita noi possiamo crederci o meno perché la conoscenza di tali aspetti è troppo elevata e molto probabilmente richiede livelli di comprensione altri ai quali forse siamo poco abituati nella nostra società. Questo livello di comprensione e coinvolgimento a me piace, è un confine, è un linea di passaggio, è il limite tra razionalità e spiritualità.

Ecco, tutto questo per dire che quando si parla della luna, credo, bisogna mettersi in una predisposizione d’animo fiduciosa, perché ci sono aspetti che non possiamo spiegare razionalmente. Possiamo sperimentare esiste un momento giusto in cui la luna si trova in una determinata posizione e rapporto con gli altri astri tale da influenzare l’esito dell’imbottigliamento del vino, della messa a dimora di alcune piante, della panificazione, del taglio dei capelli ecc. però non troveremo delle spiegazioni scientifiche che ci diranno il perché c’è questa influenza.

La fonte principale che ha raccolto informazioni sulla luna, è la storia passata, i nostri avi hanno sempre tramandato informazioni relative alla luna, però nella nostra cultura il sapere di un tempo è spesso poco considerato, perché vecchio e sorpassato.

Io nei confronti della luna ho un atteggiamento di fiducia, ed è la stessa fiducia che ho nei confronti della natura e tutto sommato che ho anche in quello che l’uomo nei secoli ha sviluppato come esperienza nei confronti della natura.

L’uomo ha sempre considerato la posizione della luna come l’individuazione del “momento giusto” per fare una determinata cosa. Mi piace molto questo “momento giusto per fare una cosa” forse perché oggi la prima parte della frase non trova spazio, mentre la seconda “fare una cosa” ha ancora la sua parte.

Oggi il “momento giusto” non conta, perché il tempo a disposizione è sempre meno, non c’è un tempo per lavorare e uno per riposare, oggi uno riposa quando può. Facciamo attività fisica quando possiamo, meditazione quando abbiamo tempo, yoga nella pausa tra lavoro e aperitivo, ma non ci poniamo mai il problema se quello è il momento giusto.

Il nostro corpo è influenzato e comandato da ritmi che oggi nemmeno conosciamo e tantomeno riusciremo a tenere in considerazione.

La Luna da questo punto di vista è una guida e come tale si può prendere, con quell’atteggiamento di fiducia di cui parlavo sopra.

In questo articolo, scritto in più parti, tratterò quindi le parti del corpo che vengono influenzate dalla luna in funzione della sua posizione negli astri.

C’è una semplice regola da tenere presente: ogni cosa che voi farete, per la parte del corpo interessata dall’influenzata della luna, verrà potenziata, sia essa positiva che negativa. Quindi siete voi i primi a dover capire se ciò che state facendo, per quella parte del corpo è buona oppure no. Per fare un esempio, un esercizio ginnico può fare del bene, se fatto correttamente con il giusto carico e per il giusto numero di volte, potrebbe allo stesso modo essere dannoso se il numero di ripetute fosse elevato o il carico eccessivo.

Quindi è importante l’ascolto di voi stessi e  del vostro corpo finche fate movimento.

Parlando di costellazioni il primo segno dello zodiaco è l’ariete. Nel periodo in cui viene attraversato dalla luna, esercita la sua influenza sulla parte superiore del capo, quindi il naso, gli orecchi e gli occhi, potremmo dire buona parte della nostre capacità sensitive, vista, udito e olfatto.

Possiamo prenderci cura di questa parte del corpo, facendo dei semplici esercizi che se fatti quando la luna è in ariete hanno un maggior effetto benefico:

  1. Massaggiare con i polpastrelli tutto il capo, seguendo il profilo dell’attaccatura dei capelli e per tutta la testa.
  2. Poi passiamo al naso, possiamo “pinzare”, con pollice e indice, l’attaccatura del naso all’altezza degli occhi per alcuni secondi, dopodiché possiamo massaggiare tutto il naso.
  3. Per le orecchie invece possiamo prendere tra pollice e indice la zona che sta tra il lobo e la parte superiore (a metà circa) e tirare delicatamente verso dietro-fuori l’orecchio, sentiremo dopo alcuni secondo l’orecchio caldo e vivo.
  4. Invece per gli occhi possiamo sfregare bene le mani tra di loro e poi porre i palmi a coppa sopra gli occhi, (le dita però sono sulla fronte e non sugli occhi) e rimanere per alcuni minuti. È più facile farlo appoggiando i gomiti ad un tavolo.

Possiamo fare altre cose meno specifiche che però posso avere ugualmente un effetto benefico. Sicuramente una cosa che possiamo fare per tutti i giorni è quella di passeggiare in mezzo alla natura, in questo periodo potremmo passeggiare ponendo attenzione ai rumori della natura, cercando di individuare anche i più sottili. Potremmo osservare tutti colori della natura, le sfumature di verde, di grigio di marrone e di tutti gli altri colori e naturalmente gli odori della natura, ricercando quelli gradevoli e quelli meno, quelli pungenti e quelli dolci. In pratica ci possiamo concedere una pausa dalla vita stressante di tutti i giorni ed uscire per ristabilire e ravvivare i nostri sensi.

Questa prima parte finisce qua e nel prossimo post proseguirò con gli altri segni.

Ritmi e stagioni

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È un po’ che non scrivo, ma la primavera, e gli impegni mi portano a fare altro. Scrivere, devo dire mi pare che sia un’attività che forse viene meglio in inverno, sarà che io scrivo in taverna, quindi devo accendere la luce, mettermi un maglione in più, mi piace, però adesso ho anche voglia di primavera, ho voglia di sole, di luce e di un po’ di caldo.

La primavera è una stagione impegnativa per la natura, tutto accade in tempi stretti, regolato da forze profonde della terra, dalla luce, dalla temperatura, dall’umidità. Gli animali e le piante riprendono vita dopo il letargo invernale, con un frenetico lavorio.

L’equinozio è il momento che segna l’inizio della primavera, nelle cultura umana è un momento dove ancora la scienza e la magia si intrecciano. Durante l’equinozio, il giorno è lungo quanto la notte, così accade anche nell’equinozio di settembre che segna l’inizio dell’autunno e i raggi del sole sono perpendicolari all’asse di rotazione terrestre e all’equatore.

Gli equinozi sono ritenuti momenti simbolo di equilibrio per eccellenza, dove le forze antagoniste si equilibrano, sono il momento che intercorre tra l’inspirazione e l’espirazione, tra la veglia e il sonno, tra il buio e la luce, tra il freddo e il caldo. Ed è proprio la primavera la stagione del risveglio, della rinascita, della riproduzione, la stagione che riattiva tutte le energie.

Mi piace la primavera, perché è potente, si fa sentire.

Io sono una di quelle persone che, credo, soffre della “sindrome della primavera”. Non è un bel dire “sindrome di primavera”, sembra una malattia, un problema, in realtà è la risposta del mio corpo, del mio organismo a questo nuovo momento.

La primavera richiede energia, è un momento delicato che ha bisogno di misura, di attenzione. Anche la nostra mente e il nostro cuore sono in cambiamento, aumenta il desiderio di uscire, di muoversi, di aprirsi all’esterno, di incontrare persone, di viaggiare e tutto questo richiede molta energia.

Molti dicono che il nostro corpo è carico di tossine dall’inverno e che abbiamo bisogno di disintossicarsi, anche questo non mi piace molto, pensare che l’inverno è tossico. Non credo che “l’inverno ci intossichi”, però forse siamo meno attenti all’alimentazione, le nostre abitudini probabilmente non corrispondono con i ritmi che dovrebbero essere invernali e quindi accumuliamo qualche tossina.

Mi viene in mente una poesia, dei nativi americani che sento in sintonia con quanto voglio dire:

Accanto alle montagne,

spianato

dai nostri passi, il terreno del campo risuona.

Ti dice: la terra è un tamburo,

pensaci.

Noi, per seguirne il ritmo,

dobbiamo fare attenzione ai nostri passi.

Mi piace molto questa poesia. Descrive un gioco tra l’uomo e la terra, fatto di ritmo, di sensazioni, di passi e di attenzione. Dobbiamo essere capaci di giocare in primavera, giocare ad ascoltare le sensazioni del nostro corpo, giocare ad ascoltare le sensazioni che ci arrivano dalla terra senza giudicarle, proprio come un gioco e poi giocare a mettere insieme le cose.

In questo periodo in natura tutti i ritmi e le abitudini dell’inverno vengono sconvolti, cambiati, rovesciati e noi dobbiamo giocare a capire cosa dobbiamo fare per seguirne il ritmo.

Io ad esempio sento che ho un bisogno maggiore di riposare durante l’arco della giornata e allora se posso, anche nei luoghi più impensati e nelle posizioni più strane, provo a dormire un pochino, anche qualche minuto e mi diverto a fare questa cosa. Sto individuando quali sono i momenti critici della mia giornata e cerco allora di trovare delle soluzioni bevo dell’acqua, un te oppure un caffè al momento giusto. Ho scoperto l’effetto benefico della doccia calda e poi di colpo fredda nel pomeriggio. Poi naturalmente la cosa che faccio più frequentemente è quella di respirare, quando esco, ogni giorno a camminare un po’, respiro cercando di trovare il ritmo giusto, cercando di trovare la sintonia, con le cose e la natura che sono intorno a me. Adesso, voglio trovare qualche integratore naturale, (ginseng o altro) che mi possa fare bene e voglio anche raccogliere le cime delle ortiche per una tisana depurativa, anche se ho già cominciato a raccogliere le “sparasine” che anche quelle sono depurative, quello che nasce ora e che viene raccolto e preparato è depurativo.

Riassumendo credo che ognuno di noi deve cercare e sperimentare situazioni, attività, con l’intento di capire qual è il proprio ritmo, deve essere attento ed ascoltare il ritmo della terra e poi cercare una sintonia con la natura che possiamo trovare solamente uscendo di casa.

Il consiglio che vi voglio dare è quindi quello di uscire di casa almeno 30 minuti ogni giorno e camminare nei campi, in collina, osservatevi finché camminate, ascoltatevi, ascoltate il respiro, ascoltate il vostro cuore, aprite le orecchie e ascoltate i rumori della natura, aprite bene gli occhi. Provate a camminare veloci, provate a rallentare e notate cosa cambia, muovete le braccia prima veloce e poi piano e osservate ancora, provate a correre improvvisamente e vedere l’effetto che fa. In questi 30 minuti cercate di guardare la natura attorno a voi, cercate di scoprire cosa vedete di nuovo, che il giorno prima non c’era e giocate con voi.

Concludo inserendo un’altra citazione che ho trovato e che mi piace di Bernardo da Chiaravalle:

“Ci sono più insegnamenti nei boschi di quanti mai potrai trovarne nei libri”.

La magia della luna

FH020002Ho guardato un po’ indietro, nei miei post, e mi sono reso conto che forse ho scritto più di movimento che di natura. Quindi ho pensato di fare un post su qualcosa che riguarda la natura e così ho scavato un po’ tra gli argomenti che mi piacerebbe trattare, nel farlo mi sono reso conto che ciò che mi attira maggiormente della natura è la non prevedibilità, il mistero che suscita la natura.

L’argomento che pensavo di trattare oggi ha un po’ misterioso forse si potrebbe dire anche un po’ magico. Magia è una parola strana perché fa emergere (dentro di me ma anche credo dentro tutti noi), emozioni e pensieri contrastanti.

In alcuni casi questa parola è usata quando non si riesce a dare una spiegazione ad alcuni fenomeni. Nel pronunciarla, con questa intenzione, si tende anche a banalizzare il fenomeno o a dargli poca importanza, magari rifugiandosi spesso nel “caso”.

In altre occasioni invece, è usata per identificare una serie di riti, gesti, azioni, che hanno lo scopo di influenzare gli eventi, dove generalmente vengono chiamate in causa persone con poteri particolari.

Ciò a cui faccio riferimento in questo post, è legato alla prima sfera di significati e cioè, riguarda fenomeni dei quali non siamo in grado di dare spiegazioni. In questo caso la parola magia si contrappone in qualche modo al significato di parola scienza, la quale invece, proprio in modo opposto, offre la conoscenza di fenomeni, ottenuta attraverso una serie di procedimenti e metodi rigorosi di ricerca, che danno una spiegazione della realtà e dei fenomeni, verosimile e oggettiva.

 La luna e la sua influenza sulla vita nella terra è un argomento al quale mi sto avvicinando ultimamente. La luna, e le fasi lunari, era tenuta molto in considerazione un tempo, anzi potremmo dire che era uno degli “orologi” che regolavano tantissime cose. Era un antico sapere, utilizzato in tutto ciò che riguardava la natura, nell’agricoltura, nell’allevamento, nella conservazione e nelle abitudini dell’uomo. La questione dell’influenza della luna non ha prove scientifiche, ma nello stesso tempo, soprattutto nel mondo dell’agricoltura, è sempre stata una conoscenza molto radicata e presente.  In questo senso credo che ci possa stare la parola magia, perché è una questione controversa, potremmo trovare persone convintissime della sua influenza, e in grado di portare prove a dimostrazione, e persone, che al contrario potrebbero demolire qualsiasi prova. Di fatto la luna da sempre è presente e condizione la vita dell’uomo, i contadini guardavano e guardano alla luna per seminare, per potare, per tagliare la legna, imbottigliare il vino, per conservare le marmellate, e per moltissime altre cose.

In tutte le culture e in tutte le religioni, la luna condiziona abitudini, riti, lavori, ecc. quindi un’influenza della luna sulla nostra vita la possiamo sempre trovare.

Non intendo, in questo post, portare prove di nessun tipo, ma solamente sfruttare l’occasione di addentrarmi in questo argomento, per rinnovare, con curiosità, la possibilità di approfondire il legame tra uomo e natura. Mi piace anche l’idea che vi sia un alone di magia, perché, tutto sommato la magia e il mistero, riducono il nostro controllo e questo ci permette di  scoprire nuove strade.

Nei secoli l’uomo si è basato secondo un calendario lunare che riporta le diverse fasi della luna e sul quale viene indicato se la luna è crescente o calante, se è luna piena o nuova, inoltre indica in quali giorni la luna attraversa le 12 costellazioni dello zodiaco.

Ognuna di queste fasi lunari comporta una serie di influenze sulla vita dalle quali l’uomo nel tempo e attraverso sperimentazioni ha ricavato regole, indicazioni, attenzioni che nella tradizione europea crea un panorama veramente ricco di spunti.

La parte che m’interessa maggiormente, è l’influenza della luna sul corpo e quindi, legato a questo al tipo di movimento che possiamo esprimere con il corpo.

Ogni fase lunare è legata ad una parte del corpo e, in quei giorni precisi, gli effetti di tutto ciò che facciamo, è potenziato dall’influenza della luna.

Questo significa che tutte le cose che facciamo per il bene di quella parte del corpo o tutte le cose che facciamo che mettono in difficoltà quella parte del corpo hanno una maggiore influenza che in altre fasi lunari.

Ad esempio oggi e domani la luna transita nella bilancia e quindi potrete prendervi cura delle parti del corpo interessate, che sono le anche, i reni e la vescica.

Mi piace questo “orologio naturale”, che ci offre l’occasione di occuparci di diverse parti del corpo a turno, sia con momenti di consapevolezza, ma anche con movimenti, o pratiche, che ognuno di noi può conoscere.

… se l’argomento interessa la prossima volta potrei indicarvi alcuni esercizi da fare al mattino, in funzione delle diverse fasi lunari.

Intanto in allegato trovate la corrispondenza tra fasi lunari e parti del corpo.

luna e parti del corpo

Il corpo e la natura

Oggi volevo scrivere qualcosa sul grounding aspetto che ogni tanto riemerge nei nostri incontri all’aperto. Però sento la necessità di soffermarmi su di un altro aspetto, che riguarda la logica con cui decido gli argomenti da scrivere.

Credo che quanto pubblicato fino ad ora, potrebbe apparire disorganizzato e senza una vera e propria logica (dico credo, perché fino ad ora non si è fatto vivo nessuno nel blog), l’unico argomento trattato, con alcuni articoli di seguito e collegati tra loro, è il cammino, che però, è ancora da terminare, come vi dicevo.

Generalmente quando decido di scrivere qualcosa ho alcune attenzioni e idee in testa, che mi guidano:

  • sviluppare aspetti che emergono, soprattutto casualmente, durante gli incontri del sabato e del martedì.
  • completare il lavoro fatto all’aria aperta, dando informazioni più dettagliate e precise, in modo tale da rendervi più consapevoli di quello che state facendo e promuovere, contemporaneamente, un’autonomia.
  • un’altra attenzione è cercare di essere da stimolo, a chi non può partecipare agli incontri all’aperto, per spingerli ad andare spontaneamente a fare dell’attività fisica in natura, potendo contare su un minimo di informazioni guida.
  • un’altra logica, che mi conduce, è cercare di partire con il “semplice e fondamentale” e andare verso il “complesso e accessorio”.

Mi pare che ci sia tutto, e nel tempo un ordine spontaneo darà una logica a tutte le cose che ho scritto e scriverò. Ma adesso mi viene spontaneo approfondire il “perché tutto ciò?” nei link che appaiono nella barra sopra, c’è scritto cos’è, come, anche il perché, faccio questo, però mi va di approfondire un pochino.

Credo di avere dentro di me una tensione, che ha trovato in questa attività e in questo blog una sua espressione, che mi sta piacendo molto e mi sta dando molto.

La tensione che sento, provo a dirla cosi, molto diretta, come mi viene.

Avverto dentro di me, ma anche fuori di me, nelle persone, disorientamento e immagino che sia dovuto al periodo storico che stiamo vivendo, a questa crisi continuamente nominata e io sento la necessità di ritrovare delle cose certe, vere, oneste e così il “corpo” e cosi la “natura”. Sono due dimensioni semplici, che si comprendono facendo esperienza di entrambe.

Mi piace l’idea di proporre delle esperienze, che ci aiutino a riappropriarci del nostro corpo e a ritrovare il legame che abbiamo, come uomini e donne, con la natura. Il benessere e la forma fisica, intesa come sentirsi efficaci e capaci, per me sono la strada, verso questa maggiore consapevolezza del corpo e della natura, che credo, pian piano nei nostri incontri, avremo sempre di più.

Il “grounding” sarà il prossimo articolo, lo prometto! ..naturalmente mi piacerebbe che commentaste.