Allungamento

teo e micinaBentrovati e buon 2013, dopo questa pausa natalizia riprendo a scrivere sul blog.

Spero che la newsletter vi sia stata utile durante queste vacanze, è mia intenzione farne ancora e mantenere questo impegno nel futuro con cadenza regolare.

Nella newsletter una cosa che mancava era parlare un po’ di allungamento muscolare e ne parlo ora.

Per cominciare a trattare questo argomento ho pensato di partire dallo “stirarsi”.

Al mattino al mio risveglio, quando scendo in cucina, Teo il mio cane e la gattina, che da un po’ abbiamo in casa, si svegliano e si stirano ben bene. Allungano le zampe davanti, inarcano la schiena, spingono indietro il bacino e aprono la bocca il più possibile. È il loro modo di iniziare la giornata, di riprendere energia e muoversi.

Lo “stirarsi” è una pratica naturale, quando ci svegliamo o stiamo molto seduti o ci ritroviamo in una posizione statica per molto tempo, ne sentiamo il bisogno. E’ un movimento che procura molto piacere e che ci permette di riprendere coscienza del nostro corpo, la tensione accumulata se ne va, l’energia riprende a circolare e una scossa vitale percorre tutto il nostro corpo. Nel fare questo i muscoli si attivano, si allungano, i tendini e i legamenti articolari si mettono in tensione e tutte le articolazioni così riprendono ad essere mobili e fluide.

Nell’attività sportiva l’allungamento muscolare, è una pratica utilizzata come attività fine a sé stessa, oppure come completamento di un’attività sia a livello preparatorio che finale. Le tecniche di allungamento muscolare oggi sono diverse ma nello stesso tempo, molte pratiche come lo yoga, la ginnastica artistica, la danza, le arti marziali, molti metodi di rieducazione posturale, ecc., prevedono situazioni di allungamento muscolare.

Spesso il termine allungamento muscolare viene sostituito dalla parola inglese stretching, che invece è solamente una delle tecniche possibili e che ha sostituito i vecchi esercizi di “ginnastica rimbalzata” che un tempo venivano utilizzati nelle palestre. Esercizi costituiti da slanci e molleggi, che andavano a forzare la lunghezza dei muscoli, con l’intenzione di allungarli.

Un muscolo quando si allunga bruscamente o in un tempo molto breve, grazie al riflesso miotatico, si contrae non permettendo così nessun allungamento. Tutti gli slanci e i molleggi, quindi, hanno in realtà un effetto opposto all’allungamento, dovuto proprio a questo riflesso.

Di seguito descrivo alcune attenzioni da avere per eseguire correttamente degli esercizi di allungamento e magari in un prossimo post inserirò anche gli esercizi con le figure.

  • Prima degli esercizi di allungamento è bene dedicare alcuni minuti a un po’ di riscaldamento, per essere più pronti ad allungarci.
  • Ci prendiamo poi un paio di minuti per concentrarci sul respiro e cerchiamo di rilassarci ed individuare le zone di tensione nel corpo.
  • A questo punto prendiamo consapevolezza con la zona che intendiamo allungare ed eseguiamo l’esercizio raggiungendo l’allungamento massimo consentito dalla muscolatura e dalle articolazioni coinvolte.
  • Manteniamo questa posizione per 20-30 secondi senza forzare la posizione, continuiamo a respirare profondamente, cercando di rivolgere il respiro nella zona che stiamo allungando. Dopo una decina di secondi dall’inizio dell’allungamento, potremmo sentire un rilassamento della muscolatura interessata e quindi la possibilità conseguente di aumentare la tensione. Non dobbiamo però arrivare a sentire dolore.
  • È importante prestare continuamente attenzione a quello che sentiamo durante l’esecuzione e allentare se sentiamo troppa tensione.
  • Sono da evitare movimenti bruschi e di scatto sia nel raggiungere la tensione che nell’allentarla.

Ho iniziato con lo stirarsi e voglio concludere con questo, dicendo che per me, ginnastica naturale è andare alla ricerca di quegli aspetti che fanno parte del nostro essere e della nostra vita, cercando poi di tradurne una pratica. Lo stirarsi è un sapere del nostro corpo, che ha uno scopo preciso e che spesso facciamo senza pensare all’apporto che dà, nei diversi momenti della giornata. Ecco, credo che questa sia una buona base da tenere presente e una guida per iniziare a fare dell’allungamento muscolare. In modo particolare ci tengo a sottolineare il piacere, che troviamo nello stirarsi e che dobbiamo andare a ricercare quando facciamo dell’allungamento.