Una Questione di Atteggiamento

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Ormai è estate e per me, come credo per molti, c’è un rallentamento della frenesia del lavoro e degli impegni. Ci si permette qualche pausa, si pensa alla vacanza, si sospendono quasi tutte le attività “collezionate” durante l’autunno e l’inverno: corsi di attività fisica, di lingua, cineforum, ecc. Si torna cosi a gestire il proprio tempo da soli, senza aiuti dall’esterno, a volte con un po’ di dispiacere si terminano queste attività, perché si lasciano anche alcune sicurezze, come quella di soddisfare il bisogno di fare movimento e di mantenere una forma fisica adeguata. Farlo da soli è un po’ più difficile, serve motivazione e tempo per pensare e decidere quando, dove e che cosa fare.

Pensavo così di scrivere qualcosa che potesse essere utile a voi che mi leggete, a non sentirsi soli e continuare a prendersi cura del corpo. Inoltre mi piacerebbe incidere sulle vostre abitudini giornaliere, in modo tale da farvi iniziare, o da rafforzare, o per contribuire ad arricchire le vostre pratiche di cura del corpo e di contatto con la natura.

Per cominciare quindi, riporto uno scritto di Osho perché mi sembra un buon inizio:

Il corpo dev’essere amato, devi essergli intimamente amico. È la tua dimora, lo devi ripulire da ogni pattume, e devi ricordarti che è continuamente al tuo servizio, ogni giorno, ininterrottamente. Perfino mentre dormi, non smette di lavorare per te, digerendo o trasformando il cibo in sangue, asportando le cellule morte, introducendo nell’organismo ossigeno nuovo, aria fresca…”.

Mi piacciono queste parole, non tanto per i consigli che da, ma quanto per l’atteggiamento che vuole trasmettere. Non parla di forma fisica, di prestazione, di dimagrimento e forse non parla neanche di salute, ma invece parla di amore e di consapevolezza e credo che questo debba essere l’inizio. Noi esistiamo nel corpo, ma spesso le cose che facciamo e i ritmi che abbiamo, sono poco rispettose e rischiamo di ritrovarci a fine giornata, doloranti e tesi. Ascoltiamo il corpo solamente quando le tensioni si trasformano in dolori e, anche in questo caso, il nostro atteggiamento rischia di essere superficiale, senza un’assunzione di responsabilità. La massima responsabilità che ci prendiamo è quella di delegare qualcun altro ad occuparsi di noi. Ritengo invece che molti dei problemi fisici con i quali tante persone convivono, dalle problematiche di tipo metabolico, a quelle dei tipo muscolo scheletrico, o cardiocircolatorio, o psicologico come stress ed ansia, potrebbero trovare una via di risoluzione solamente con un atteggiamento diverso nei confronti del corpo.

Non credo sia necessario fare delle scelte che impongano dei cambiamenti totali al nostro modo di vivere. Trovare sintonia con il corpo e con la natura, è sicuramente un modo per stare bene e per godere maggiormente della vita e credo che questo sia possibile migliorando le nostre abitudini quotidiane, cominciando con piccole cose, giorno per giorno, che piano piano, nel tempo, diventeranno grandi momenti di consapevolezza.

Ho pensato di raccontarvi cosa faccio io al mattino, mi sveglio dedico qualche minuto, ancora disteso nel letto, a muovere le articolazioni una per una, comincio dalle dita dei piedi e poi salgo via via, caviglia, ginocchio, anca e passo tutto il corpo in rassegna. Un ceck completo, giusto per tornare a “sentirlo” dopo la notte. Poi mi prendo un momento per ascoltare e vedo che sensazioni e informazioni raccolgo. Poi mi massaggio la pancia, sento le diverse parti del ventre, ascolto se vi sono tensioni e se ne trovo, cerco di scioglierle piano piano, sento anche il petto, le braccia, una sorta di auto-massaggio con l’idea di ascoltare e sentire come và. In questo modo scopro dove il mio corpo accumula tensione, dove invece è rilassato, dove trovo del vuoto e dove trovo del pieno, dove è freddo e dove è caldo. Poi mi stiracchio un po’, piedi, gambe, braccia, tutta la parte destra del corpo, tutta la sinistra, la parte alta, la parte bassa, mi strizzo torcendomi a destra e a sinistra e infine mi metto seduto sul letto. Mi sfrego un po’ le mani, le passo sul viso e sulla testa e poi mi alzo in piedi.

Quando sono in piedi subito sento il peso del corpo, ritorna la gravità e qua con piacere dedico del tempo a questa cosa, a sentire l’appoggio dei piedi sul pavimento, il sostegno delle gambe, cerco di ritrovare i limiti del mio equilibrio. Torno a sentire il contatto con la terra, con il suolo, fino a provare un’unione con la madre terra, poi piano, ascolto il respiro e immagino un’unione con il cielo.

Pochi minuti forse 7/8 in tutto, non è molto, provate! Dopo questo sono già pronto ad affrontare la giornata.

Spesso però dopo essermi lavato e prima di fare colazione, dedico altri 7/8 minuti ad una progressione di Qi Gong che serve a riattivare il flusso di energia nel corpo. Però tempo indietro facevo il “Saluto al Sole” (vedi post di febbraio) oppure per un periodo ho seguito le fasi lunari (vedi i post relativi alla “Luna e il corpo” ). Sono molte le cose che si possono fare e potete prendere spunto dai post “Movimento e Immobilità”, o “Attenzioni Quotidiane” o “Stare come un albero”, potete fare degli esercizi di ginnastica che vi piacciono e che vi fanno sentire bene, fatti con attenzione e consapevolezza. Se avete del tempo potete uscire e fare una sana passeggiata nei campi o una corsetta leggera ad ossigenare l’organismo, non però un camminare per distrarsi o per sudare, ma un camminare “nostro”, fatto solamente per noi.

Credo che 15/20 minuti non sia troppo, però vi assicuro che è sufficiente, non a risolvere i problemi, ma a cambiare l’atteggiamento nei confronti del corpo, che è il primo passo. Proverete il piacere di sentirvi puliti dentro, di sentire che le vostre articolazioni stanno bene, che i vostri muscoli ci sono e funzionano, sentirete dentro di voi l’energia che scorre e questo vi predisporrà bene alla giornata e all’incontro con gli altri. Nello stesso modo avrete la possibilità di capire che il vostro collo o la vostra schiena, per esempio, quel giorno avranno bisogno di maggior attenzione da parte vostra, oppure che la vostra risorsa di energia disponibile, non è al massimo e quindi avrete la necessita di proteggervi un po’. Questo sarà solo l’inizio perché poi potreste addirittura sentire il bisogno nel pomeriggio di avere un ulteriore momento da dedicare a voi, facendo una passeggiata e respirare aria pura, con l’idea di ritrovare e riconoscere il vostro respiro e di ascoltare il vostro cuore, oppure prendendo una stuoia e facendo quei 3 o 5 movimenti che conoscete ed assaporare nuovamente la sensazione di un corpo che vibra. Continuando così, potrebbe venirvi addirittura voglia di fare attività sportiva, di misurarvi con l’ambiente naturale, di prendere la bicicletta o i pattini o infilare le scarpe da running o andare in piscina e sperimentare sensazioni ed emozioni di efficacia nuove Queste sensazioni andranno ad aumentare la fiducia in voi stessi e quindi a poco a poco anche la fiducia nell’esistenza, permettendovi di godere maggiormente di voi stessi e del mondo.

Il corpo ha questo potere di sorprendere ed è solo questione di viverlo, con amore e consapevolezza e se avete bisogno di qualche consiglio su cosa fare, potete rileggere alcuni post o scrivere sul blog ed io proverò a rispondere, le vostre domande potrebbero essere le stesse di molti.

La luna e il corpo (Vergine e Bilancia)

deertoÈ estate e quindi è più difficile trovare il tempo da dedicare alla scrittura del blog. Avevo in mente un altro post da fare, ma si tratta di un argomento abbastanza complesso e quindi ho preferito andare avanti con i post relativi al corpo e alla luna.

 I segni che tratto oggi sono la Vergine e la Bilancia e quindi vedremo quali parti del corpo sono maggiormente sensibili durante l’attraversamento della luna di queste due costellazioni.

vergine

Nei giorni della Vergine, l’influenza si fa sentire in modo particolare su organiinterni interessati ai processi digestivi, come l’intestino tenue il crasso, milza e pancreas. Quindi come per gli altri segni tutto ciò che viene fatto in questi due o tre giorni ha un effetto potenziato.

Questi organi si trovano all’interno del ventre, protetti dalla muscolatura della parete addominale e quindi oggi vedremo alcuni esercizi di allungamento, rilassamento e rinforzo della parete addominale che se svolti durante i giorni della Luna in Vergine potranno dare beneficio a questi organi.

Cominciamo con un esercizio di respirazione che però ha un notevole effetto di massaggio anche sugli organi interni e comunque attiva la muscolatura addominale in modo diverso da altri esercizi. È un esercizio di respirazione che prendo dalla medicina tradizionale cinese e in modo particolare dal Qi Gong ed è la respirazione con il Tan Tien (o forse più comunemente chiamato DanTian). Questo particolare punto, che si trova circa 3 cm al di sotto dell’ombelico e nel primo terzo all’interno del ventre, è il luogo dove viene conservato il Ki, che viene definito nella medicina tradizionale cinese come il punto in cui si trova l’essenza vitale della persona. Anche dalla tradizione giapponese shiatsu è considerato il centro vitale dell’uomo e viene chiamata Hara. Nella cultura indiana è sede del secondo chakra che regole le emozioni, gli istinti e la sessualità. Sono concetti che andrebbero approfonditi molto di più di come sto facendo ora e probabilmente saranno argomento di qualche post futuro, però questo ci dà la misura di quanto la zona di cui stiamo parlando sia importante. Si dice “fare le scelte di pancia” quasi a significare un altro modo di relazionarci ed interpretare il mondo.

  • L’esercizio consiste semplicemente nel mettere il pollice della mano destra a toccare l’ombelico, (quindi il palmo della mano è sotto, nel basso ventre), la mano sinistra si appoggia sopra la mano destra e da questa posizione, in piedi, eseguiamo della respirazioni accompagnando il movimento del ventre con le mani. Durante l’esercizio dobbiamo concentrare la nostra attenzione sulla fase di espirazione e lasciar andare in modo autonomo la fase di inspirazione. Dobbiamo cercare di vuotare i polmoni con l’idea che spingiamo l’aria dal basso ventre fino in alto al torace per poi farla uscire.
  • Il secondo esercizio consiste nel mettersi accovacciati, seduti sui talloni, quindi in appoggio a terra sulle punte dei piedi, ad una distanza di circa 30 cm mani sulle ginocchia. A questo punto eseguite un’espirazione e portate il ginocchio sinistro a terra, ruotate il tronco e lo sguardo il più possibile a destra, mantenete la posizione per tre secondi, poi inspirando tornate nella posizione iniziale e ripetete sull’altro lato. Esegui telo per sette volte.
  • Il terzo esercizio consiste nel mettersi distesi con le gambe piegate e i piedi in appoggio a terra, le braccia sono sopra il capo disposte ad U, quindi gomiti all’altezza delle spalle e avambracci verso l’alto ad angolo retto.  Da questa posizione e spirando sollevate il capo le spalle da terra, senza sollevare tutto il busto. Mantenete la posizione per tre secondi e poi inspirando scendete e ripetete per 7 volte.
  • Il quarto esercizio parte sempre distesi a terra con le gambe piegate e i piedi in appoggio, sollevate il piede sinistro e portatelo sul ginocchio destro, portate le mano dx dietro la nuca a questo punto espirando, cercate di avvicinare lentamente la spalla destra al ginocchio sinistro. Mantenete la tensione per sette secondi, poi invertite la posizione e ripetete tre volte per ogni lato.

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Il segno della Bilancia invece, manifesta la sua forza influenzando soprattutto la zona della anche e organi quali i reni e la vescica.

L’anca, nel nostro corpo, rappresenta la determinazione ad andare avanti, quindi dei dolori all’anca possono essere dovuti ad indecisioni, al trovarsi di fronte a dei dilemmi senza sapere da che parte andare. I reni, per la medicina tradizionale cinese, sono la sede della paura, ma anche custodiscono la volontà intesa come voglia di vivere, di realizzare con coraggio e forza le nostre idee. I reni, insieme alla vescica, potremmo dire che rappresentano la nostra capacità di far fronte alle cose che ci possono mettere in pericolo. Quindi se abbiamo problemi in questa zona potrebbero essere riguardanti ad eventi che attentano alla nostra vita o che mancano di rispetto al nostro “territorio”.

  • Il primo esercizio che facciamo è questo, distesi a terra con le gambe piegate e i piedi in appoggio, braccia lungo i fianchi con i palmi delle mani rivolti verso l’alto. Sollevate la gamba destra fino a portare il femore perpendicolare al pavimento, con il ginocchio flesso rilassato. Cominciate lentamente a disegnare dei piccolissimi cerchi con il ginocchio in direzione del soffitto, fate inizialmente dei cerchi molto piccoli in modo da coinvolgere la muscolatura profonda e non i grandi muscoli. Via via andate ad ingrandire i cerchi e poi quando pensate che può andare bene cambiate senso al cerchio e ritornate piano piano a farli piccoli.
  • Nel secondo esercizio salite sopra ad uno scalino o su di un rialzo con la gamba destra, la gamba sinistra è libera, eseguite delle oscillazioni partendo con un movimento molto piccolo per poi ampliarlo. Cambiate gamba.
  • Il terzo esercizio invece, vi distendete per terra a pancia i su, con un asciugamano arrotolato sotto la zona lombare, gambe distese, spingete il tallone verso avanti come per allungare la gamba, mantenete la tensione per 7 secondi e poi cambiate gamba. Ripetete l’esercizio per tre volte.
  • Nel quarto esercizio, distesi vi girate sul fianco sx, distendete il braccio corrispondente sul pavimento verso l’alto e appoggiatevi sopra il capo, appoggiate a terra la mano dx davanti al petto, per mantenervi in equilibrio. A questo punto sollevate la gamba dx tesa verso l’alto, orientando il tallone verso il soffitto, espirate e mantenete la tensione per 7 secondi, ripetete il movimento altre due volte e poi cambiate fianco.

Concludo dicendovi che i prossimi giorni il 9 e il 10 la luna è nel segno della Vergine e l’11 e il 12 sarà nel segno della Bilancia, quindi è un’occasione per sperimentare gli esercizi che vi ho proposto.

Inoltre vi allego il calendario lunare del mese di agosto che ho trovato sul sito www.vitaesalute.org.

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